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6 Set: PIOVONO HIMARS Sulle Colonne Russe! | RFU News
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Gli aggiornamenti del resoconto di oggi riguardano direzione di Pokrovsk.
I comandanti russi hanno radunato forze per un nuovo assalto vicino a Dobropillia, con l’obiettivo di liberare le unità accerchiate a nord.
Tuttavia, gli ucraini le stavano solo usando come esca, e i russi sono così caduti in una costosissima trappola.
La battaglia nei pressi di Dobropillia ha preso una svolta drammatica per i russi, avendo le forze ucraine che non solo hanno fermato il tentativo russo di sfondamento, ma hanno anche trasformato la situazione in un letale inganno.
Dopo aver fermato l’assalto nemico, i contrattacchi ucraini hanno diviso il corridoio d’attacco russo in sacche separate, tagliando fuori due consistenti gruppi di truppe russe.
Questi elementi isolati, intrappolati nelle linee alberate, sono sotto costante controllo del fuoco, sono rapidamente diventati un'esca.
Invece di eliminarli completamente infatti, i comandanti ucraini hanno permesso a parte di loro di rimanere, prevedendo che l’alto comando nemico avrebbe tentato si salvarli.
La prospettiva di riconquistare lo slancio perduto e di riavviare l’offensiva ha reso queste forze intrappolate troppo preziose perché la Russia potesse abbandonarle.
Come previsto, la Russia ha iniziato a concentrare rinforzi per ricollegarsi con le unità isolate e rilanciare l’avanzata.
L'obiettivo dei russi era, non solo catturare Pokrovsk ma anche spingersi a nord verso Sloviansk e Kramatorsk, e perfino minacciare la regione di Dnipropetrovsk, quest’ultima descritta dagli analisti militari ucraini come obiettivo puramente politico.
Per ora, comunque, le unità russe attorno a Dobropillia sono rimaste tagliate fuori dai rifornimenti, e la loro eliminazione era questione di tempo.
Nel tentativo di prevenire tale crollo, i comandanti russi hanno inviato rinforzi nell’area. Tra Yelizavetivka e Vozdvyzhenka, hanno radunato oltre 100 soldati supportati da quasi 10 veicoli corazzati, preparandosi a lanciare un assalto meccanizzato.
Ciò che seguì fu una delle imboscate più devastanti della guerra, poiché la ricognizione aerea ucraina individuò la colonna russa in movimento nella formazione d’assalto.
Nel giro di pochi istanti, droni suicidi e una batteria HIMASRS coordinarono attacchi contro la forza meccanizzata russa in avanzata.
I droni hanno immediatamente distrutto tre veicoli corazzati, mentre altri due furono immobilizzati, rendendoli un facile bersaglio per gli HIMARS, mentre unità ucraine vicine colpivano un ulteriore mezzo.
Nel giro di minuti, l’intera punta corazzata fu demolita, come confermato da filmati geolocalizzati che mostravano rottami in fiamme e corpi sparsi lungo la strada.
Stime ucraine collocarono le perdite russe di personale vicino a 100 soldati, uccisi nelle esplosioni o abbattuti nel caos che seguì.
Dopo gli scontri, gli operatori ucraini pubblicarono filmati delle conseguenze.
La fanteria russa un tempo nascosta giaceva ora esposta, con campi e periferie di Novotoretske colmi di cadaveri.
Mentre i droni sorvolavano la zona, gli operatori scandagliavano alla ricerca di superstiti, dirigendo ulteriori colpi contro qualsiasi movimento per garantire che nessuno potesse continuare la missione.
Le macabre riprese sottolineano la disperazione del tentativo russo: la loro operazione di salvataggio non solo è fallita, ma è costata centinaia di vite e gran parte dei mezzi corazzati rimasti.
In generale, lasciando deliberatamente in vita le unità russe tagliate fuori come esca, l’Ucraina ha creato le condizioni per un’imboscata.
Il monitoraggio costante dei droni ha fornito allerta preventiva sui preparativi russi, e l’uso coordinato di FPV, HIMARS e artiglieria ha assicurato che i gruppi d’assalto venissero annientati prima che potessero ottenere successi.
I russi sono finiti nella trappola, e ora, l’unica domanda è se l’Ucraina eliminerà finalmente le sacche intrappolate vicino a Dobropillia o continuerà a usarle per attirare ulteriori rinforzi russi.
Видео 6 Set: PIOVONO HIMARS Sulle Colonne Russe! | RFU News канала RFU News — Resoconti dall'Ucraina
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I comandanti russi hanno radunato forze per un nuovo assalto vicino a Dobropillia, con l’obiettivo di liberare le unità accerchiate a nord.
Tuttavia, gli ucraini le stavano solo usando come esca, e i russi sono così caduti in una costosissima trappola.
La battaglia nei pressi di Dobropillia ha preso una svolta drammatica per i russi, avendo le forze ucraine che non solo hanno fermato il tentativo russo di sfondamento, ma hanno anche trasformato la situazione in un letale inganno.
Dopo aver fermato l’assalto nemico, i contrattacchi ucraini hanno diviso il corridoio d’attacco russo in sacche separate, tagliando fuori due consistenti gruppi di truppe russe.
Questi elementi isolati, intrappolati nelle linee alberate, sono sotto costante controllo del fuoco, sono rapidamente diventati un'esca.
Invece di eliminarli completamente infatti, i comandanti ucraini hanno permesso a parte di loro di rimanere, prevedendo che l’alto comando nemico avrebbe tentato si salvarli.
La prospettiva di riconquistare lo slancio perduto e di riavviare l’offensiva ha reso queste forze intrappolate troppo preziose perché la Russia potesse abbandonarle.
Come previsto, la Russia ha iniziato a concentrare rinforzi per ricollegarsi con le unità isolate e rilanciare l’avanzata.
L'obiettivo dei russi era, non solo catturare Pokrovsk ma anche spingersi a nord verso Sloviansk e Kramatorsk, e perfino minacciare la regione di Dnipropetrovsk, quest’ultima descritta dagli analisti militari ucraini come obiettivo puramente politico.
Per ora, comunque, le unità russe attorno a Dobropillia sono rimaste tagliate fuori dai rifornimenti, e la loro eliminazione era questione di tempo.
Nel tentativo di prevenire tale crollo, i comandanti russi hanno inviato rinforzi nell’area. Tra Yelizavetivka e Vozdvyzhenka, hanno radunato oltre 100 soldati supportati da quasi 10 veicoli corazzati, preparandosi a lanciare un assalto meccanizzato.
Ciò che seguì fu una delle imboscate più devastanti della guerra, poiché la ricognizione aerea ucraina individuò la colonna russa in movimento nella formazione d’assalto.
Nel giro di pochi istanti, droni suicidi e una batteria HIMASRS coordinarono attacchi contro la forza meccanizzata russa in avanzata.
I droni hanno immediatamente distrutto tre veicoli corazzati, mentre altri due furono immobilizzati, rendendoli un facile bersaglio per gli HIMARS, mentre unità ucraine vicine colpivano un ulteriore mezzo.
Nel giro di minuti, l’intera punta corazzata fu demolita, come confermato da filmati geolocalizzati che mostravano rottami in fiamme e corpi sparsi lungo la strada.
Stime ucraine collocarono le perdite russe di personale vicino a 100 soldati, uccisi nelle esplosioni o abbattuti nel caos che seguì.
Dopo gli scontri, gli operatori ucraini pubblicarono filmati delle conseguenze.
La fanteria russa un tempo nascosta giaceva ora esposta, con campi e periferie di Novotoretske colmi di cadaveri.
Mentre i droni sorvolavano la zona, gli operatori scandagliavano alla ricerca di superstiti, dirigendo ulteriori colpi contro qualsiasi movimento per garantire che nessuno potesse continuare la missione.
Le macabre riprese sottolineano la disperazione del tentativo russo: la loro operazione di salvataggio non solo è fallita, ma è costata centinaia di vite e gran parte dei mezzi corazzati rimasti.
In generale, lasciando deliberatamente in vita le unità russe tagliate fuori come esca, l’Ucraina ha creato le condizioni per un’imboscata.
Il monitoraggio costante dei droni ha fornito allerta preventiva sui preparativi russi, e l’uso coordinato di FPV, HIMARS e artiglieria ha assicurato che i gruppi d’assalto venissero annientati prima che potessero ottenere successi.
I russi sono finiti nella trappola, e ora, l’unica domanda è se l’Ucraina eliminerà finalmente le sacche intrappolate vicino a Dobropillia o continuerà a usarle per attirare ulteriori rinforzi russi.
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6 сентября 2025 г. 23:00:10
00:05:47
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