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AI Act Innovazione e Diritti
L’AI Act
L’Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta una delle trasformazioni tecnologiche più profonde del XXI secolo.
Essa incide ormai su quasi ogni ambito della vita sociale, economica, politica e culturale: sanità, giustizia, finanza, sicurezza, lavoro, istruzione, comunicazione, industria e pubblica amministrazione.
Parallelamente alla crescita delle capacità dei sistemi intelligenti — specialmente con l’avvento dei Large Language Models (LLM) e dell’IA generativa — è emersa la necessità di definire un quadro normativo capace di: garantire i diritti fondamentali; limitare i rischi sociali ed etici; assicurare trasparenza e accountability; favorire innovazione e competitività; armonizzare il mercato digitale europeo.
In questo contesto nasce l’AI Act dell’Unione Europea, ossia il primo regolamento organico al mondo dedicato specificamente all’intelligenza artificiale. ([Strategia Digitale Europea]
Cos’è l’Intelligenza Artificiale
L’Intelligenza Artificiale è l’insieme di tecnologie capaci di simulare alcune funzioni cognitive tipicamente umane, come: apprendimento; ragionamento; classificazione; previsione; riconoscimento; generazione di contenuti; decision making.
L’IA moderna si basa prevalentemente sul Machine Learning e sul Deep Learning.
Tra le principali categorie troviamo: IA tradizionale
Sistemi specializzati in compiti specifici: riconoscimento immagini; sistemi antifrode; motori di raccomandazione; diagnostica predittiva.
IA generativa
Sistemi capaci di creare contenuti nuovi: testo; immagini; video; audio; codice software.
Esempi noti includono chatbot conversazionali, generatori di immagini e modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).
Perché è nato l’AI Act
La crescita esponenziale dell’IA ha sollevato problematiche rilevanti: discriminazioni algoritmiche (bias); sorveglianza di massa; manipolazione cognitiva; deepfake; perdita di privacy;
decisioni automatizzate opache; rischi occupazionali; concentrazione del potere tecnologico.
L’Unione Europea ha quindi adottato un approccio normativo preventivo e basato sul rischio.
L’AI Act è il Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale.
Il regolamento è entrato in vigore il 1° agosto 2024.
Obiettivi fondamentali dell’AI Act
L’AI Act mira a:
1. garantire un’IA sicura e affidabile;
2. proteggere i diritti fondamentali;
3. promuovere innovazione responsabile;
4. armonizzare il mercato europeo;
5. aumentare trasparenza e controllo;
6. creare fiducia nei sistemi IA.
La normativa europea cerca quindi un equilibrio tra: tutela dei cittadini; sviluppo economico; competitività tecnologica.
Видео AI Act Innovazione e Diritti канала Vito Maggi
L’Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta una delle trasformazioni tecnologiche più profonde del XXI secolo.
Essa incide ormai su quasi ogni ambito della vita sociale, economica, politica e culturale: sanità, giustizia, finanza, sicurezza, lavoro, istruzione, comunicazione, industria e pubblica amministrazione.
Parallelamente alla crescita delle capacità dei sistemi intelligenti — specialmente con l’avvento dei Large Language Models (LLM) e dell’IA generativa — è emersa la necessità di definire un quadro normativo capace di: garantire i diritti fondamentali; limitare i rischi sociali ed etici; assicurare trasparenza e accountability; favorire innovazione e competitività; armonizzare il mercato digitale europeo.
In questo contesto nasce l’AI Act dell’Unione Europea, ossia il primo regolamento organico al mondo dedicato specificamente all’intelligenza artificiale. ([Strategia Digitale Europea]
Cos’è l’Intelligenza Artificiale
L’Intelligenza Artificiale è l’insieme di tecnologie capaci di simulare alcune funzioni cognitive tipicamente umane, come: apprendimento; ragionamento; classificazione; previsione; riconoscimento; generazione di contenuti; decision making.
L’IA moderna si basa prevalentemente sul Machine Learning e sul Deep Learning.
Tra le principali categorie troviamo: IA tradizionale
Sistemi specializzati in compiti specifici: riconoscimento immagini; sistemi antifrode; motori di raccomandazione; diagnostica predittiva.
IA generativa
Sistemi capaci di creare contenuti nuovi: testo; immagini; video; audio; codice software.
Esempi noti includono chatbot conversazionali, generatori di immagini e modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).
Perché è nato l’AI Act
La crescita esponenziale dell’IA ha sollevato problematiche rilevanti: discriminazioni algoritmiche (bias); sorveglianza di massa; manipolazione cognitiva; deepfake; perdita di privacy;
decisioni automatizzate opache; rischi occupazionali; concentrazione del potere tecnologico.
L’Unione Europea ha quindi adottato un approccio normativo preventivo e basato sul rischio.
L’AI Act è il Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale.
Il regolamento è entrato in vigore il 1° agosto 2024.
Obiettivi fondamentali dell’AI Act
L’AI Act mira a:
1. garantire un’IA sicura e affidabile;
2. proteggere i diritti fondamentali;
3. promuovere innovazione responsabile;
4. armonizzare il mercato europeo;
5. aumentare trasparenza e controllo;
6. creare fiducia nei sistemi IA.
La normativa europea cerca quindi un equilibrio tra: tutela dei cittadini; sviluppo economico; competitività tecnologica.
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Информация о видео
24 мая 2026 г. 15:31:17
00:10:17
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