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Cyber Crime Conference 2026: L'attribuzione, nell'era dell'AI e dei proxy
L'attribuzione impossibile: identificare il nemico nell'era dell'AI e dei proxy.
Nel 2026 identificare il vero autore di un attacco informatico è ancora un esercizio possibile o è diventato un compito strutturalmente fuori portata? L'intelligenza artificiale consente agli attaccanti di imitare e replicare TTP altrui con un livello di sofisticazione senza precedenti, mentre la convergenza fra criminalità organizzata e attori riconducibili a Stati si fa sempre più stretta.
La tavola rotonda della seconda giornata della 14ª Cyber Crime Conference mette a confronto competenze tecniche, investigative, accademiche e politiche su una delle questioni meno risolte del dibattito di sicurezza contemporaneo, sviluppata attorno a tre domande: l'attribuzione è ancora possibile e ancora significativa? Si è trasformata in un esercizio più politico che tecnico? Quali sono le implicazioni giuridiche, investigative e di intelligence di questa nuova era di opacità deliberata?
RELATORI
- Gabriella Biró, Ludovika University of Public Service, Ungheria;
- Ten. Col. Antonio Bisogno, Comandante del Reparto Indagini Tecniche del ROS, Arma dei Carabinieri;
- Emanuele De Lucia, Ricercatore di Cyber Security e Cyber Intelligence, Capo della divisione CTI di Meridian Group;
- Roberto Flor, Professore ordinario di Diritto penale all'Università di Verona e coordinatore scientifico del Centro interateneo per la sicurezza e la criminalità, Università di Trento e Verona.
Modera: Mattia Siciliano, Presidente della Commissione Studi Cyber Threat Intelligence e Cyber Warfare di SOCINT
ARGOMENTI TRATTATI
- L'erosione degli standard classici di Cyber Threat Intelligence di fronte all'AI offensiva;
- Dagli artefatti tecnici alle Meta-TTP: le caratteristiche dell'intelligenza artificiale che ha generato il codice;
- La fine dell'indicatore di compromissione e la condivisione dei "pesi" dei modelli;
- La kill chain frammentata: Data Broker, Initial Access Broker e il +50% sui prezzi medi degli accessi (IOCTA 2025);
- L'effetto Hydra e la logica delle grandi operazioni internazionali (Operation Endgame);
- L'attribuzione pubblica e il declino della plausible deniability;
- Il report polacco del 3 dicembre 2025 sulle infrastrutture energetiche come caso di scuola;
- Le indagini in corso presso la Corte Penale Internazionale su alcune cyber operation;
- Dove si "rompe" il diritto penale: la giurisdizione ancorata alla tastiera, l'estorsione informatica della L. 90/2024, il problema dell'imputazione quando l'autore è un agente AI;
- I casi EncroChat e Sky ECC e la fragilità della disciplina probatoria nazionale di fronte alle prove allogene;
- Living off the model: il malware come prompt iniettato in un'AI già autorizzata;
- Il nuovo ruolo del "linguista forense" e la visibilità sull'albero decisionale del modello;
- Crittografia end-to-end, metadati e il pacchetto e-Evidence (Regolamento UE 2023/1543) con la piena applicabilità dal 18 agosto 2026;
- Lawful Access by Design e la partnership pubblico-privato;
- Sanzioni, diplomazia e la Cyber Diplomacy Toolbox: i 3 anni medi per sanzionare e il vincolo dell'unanimità;
- Le tre riforme prioritarie: cooperazione pubblico-privato, accesso ai dati, armonizzazione del lawful hacking;
- Su cosa si fonda la fiducia nello spazio digitale: identità verificata temporanea, Zero Trust, ruolo delle istituzioni.
EVENTO
14ª Cyber Crime Conference
Auditorium della Tecnica, Roma
6-7 maggio 2026
Organizzato da ICT Security Magazine
SCOPRI IL FORUM ICT SECURITY 2026
24ª edizione, 18-19 novembre 2026, Roma
ISCRIVITI AL CANALE per non perdere gli interventi delle prossime edizioni e le analisi della redazione di ICT Security Magazine.
Видео Cyber Crime Conference 2026: L'attribuzione, nell'era dell'AI e dei proxy канала ICT Security Magazine
Nel 2026 identificare il vero autore di un attacco informatico è ancora un esercizio possibile o è diventato un compito strutturalmente fuori portata? L'intelligenza artificiale consente agli attaccanti di imitare e replicare TTP altrui con un livello di sofisticazione senza precedenti, mentre la convergenza fra criminalità organizzata e attori riconducibili a Stati si fa sempre più stretta.
La tavola rotonda della seconda giornata della 14ª Cyber Crime Conference mette a confronto competenze tecniche, investigative, accademiche e politiche su una delle questioni meno risolte del dibattito di sicurezza contemporaneo, sviluppata attorno a tre domande: l'attribuzione è ancora possibile e ancora significativa? Si è trasformata in un esercizio più politico che tecnico? Quali sono le implicazioni giuridiche, investigative e di intelligence di questa nuova era di opacità deliberata?
RELATORI
- Gabriella Biró, Ludovika University of Public Service, Ungheria;
- Ten. Col. Antonio Bisogno, Comandante del Reparto Indagini Tecniche del ROS, Arma dei Carabinieri;
- Emanuele De Lucia, Ricercatore di Cyber Security e Cyber Intelligence, Capo della divisione CTI di Meridian Group;
- Roberto Flor, Professore ordinario di Diritto penale all'Università di Verona e coordinatore scientifico del Centro interateneo per la sicurezza e la criminalità, Università di Trento e Verona.
Modera: Mattia Siciliano, Presidente della Commissione Studi Cyber Threat Intelligence e Cyber Warfare di SOCINT
ARGOMENTI TRATTATI
- L'erosione degli standard classici di Cyber Threat Intelligence di fronte all'AI offensiva;
- Dagli artefatti tecnici alle Meta-TTP: le caratteristiche dell'intelligenza artificiale che ha generato il codice;
- La fine dell'indicatore di compromissione e la condivisione dei "pesi" dei modelli;
- La kill chain frammentata: Data Broker, Initial Access Broker e il +50% sui prezzi medi degli accessi (IOCTA 2025);
- L'effetto Hydra e la logica delle grandi operazioni internazionali (Operation Endgame);
- L'attribuzione pubblica e il declino della plausible deniability;
- Il report polacco del 3 dicembre 2025 sulle infrastrutture energetiche come caso di scuola;
- Le indagini in corso presso la Corte Penale Internazionale su alcune cyber operation;
- Dove si "rompe" il diritto penale: la giurisdizione ancorata alla tastiera, l'estorsione informatica della L. 90/2024, il problema dell'imputazione quando l'autore è un agente AI;
- I casi EncroChat e Sky ECC e la fragilità della disciplina probatoria nazionale di fronte alle prove allogene;
- Living off the model: il malware come prompt iniettato in un'AI già autorizzata;
- Il nuovo ruolo del "linguista forense" e la visibilità sull'albero decisionale del modello;
- Crittografia end-to-end, metadati e il pacchetto e-Evidence (Regolamento UE 2023/1543) con la piena applicabilità dal 18 agosto 2026;
- Lawful Access by Design e la partnership pubblico-privato;
- Sanzioni, diplomazia e la Cyber Diplomacy Toolbox: i 3 anni medi per sanzionare e il vincolo dell'unanimità;
- Le tre riforme prioritarie: cooperazione pubblico-privato, accesso ai dati, armonizzazione del lawful hacking;
- Su cosa si fonda la fiducia nello spazio digitale: identità verificata temporanea, Zero Trust, ruolo delle istituzioni.
EVENTO
14ª Cyber Crime Conference
Auditorium della Tecnica, Roma
6-7 maggio 2026
Organizzato da ICT Security Magazine
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24ª edizione, 18-19 novembre 2026, Roma
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Вчера, 14:26:23
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