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Monte Bianco - Via normale italiana dal Rifugio Gonella (OLTRE IL LIMITE) [Didi, Gio, Michele]

Dopo una notte in parcheggio, il giorno seguente partiamo già alla volta del Rifugio Gonella. Il rifugio è chiuso, quindi siamo attrezzati per "dormire" nel locale invernale.
Il percorso lo conosciamo dall'anno scorso. Raggiunto il lago del Combal risaliamo la morena e questa volta scendiamo subito sul ghiacciaio (quest'anno ci sono anche dei segnali che indicano la migliore via di discesa e degli omini che segnalano il percorso da lì). Percorso l'interminabile ghiacciaio del Miage attraversiamo un breve passaggio su neve e cominciamo la salita finale per il Gonella. Quest'ultima presenta tratti attrezzati con scalette, catene o canaponi e un traverso su neve piuttosto ripido. Bisogna prestare attenzione a non finire fuori percorso perché in alcuni punti si possono trovare tracce fuorvianti.
Arrivati al rifugio assieme ai due tedeschi conosciuti in parcheggio, troviamo anche un gruppo di tre italiani (che però non saliranno con noi) e veniamo raggiunti da quattro spagnoli. Siamo incredibilmente i più preparati.
Mangiamo e ci buttiamo a letto presto perché la sveglia il giorno successivo è fissata per le 11:30.
Dopo qualche ora di riposo (non si può dire sonno) partiamo con le frontali anche se la notte è limpidissima e c'è un'ottima visibilità.
Attraversato un primo tratto di sfasciumi e roccette (attenzione durante il giorno scarica) arriviamo al ghiacciaio e iniziamo la salita. Le tracce sono inizialmente evidenti dal passaggio di chi è salito il giorno prima, ma le perdiamo quando queste percorrono un traverso su ghiaccio vivo, e noi proseguiamo tenendoci in alto sulla sinistra senza trovare particolari problemi (oltre a quelli caratteristici dell'ambiente). Ritrovate le tracce il percorso inizia a farsi sempre più ripido fino al Col des Aiguilles Grises (3810m), da dove inizia un tratto di rocce facili che porta al Piton des Italiens (4002m). Da qui partono le creste di neve molto aeree che portano fino in prossimità del Dome du Gouter (4304m), ma è anche il punto dove inizia a soffiare un vento fortissimo e freddissimo (sono le 4:00 circa ed è ancora buio). Tornare indietro con il buio sulle creste non è prudente, quindi decidiamo di proseguire fino a Capanna Vallot (4362m) per aspettare la luce del sole e sperare che il vento si plachi. Arriviamo attorno alle 5:00 e restiamo un'ora a scaldarci, ma il vento non accenna a calmarsi e le guide alpine tornano tutte indietro, così decidiamo di fare lo stesso.
Il rientro per la stessa via sulle creste offre scenari mozzafiato e un'esposizione importante, mentre sul ghiacciaio permette di ammirare stupende conformazioni del ghiaccio e crepacci molto grandi. Specialmente nella stagione in cui siamo saliti noi bisogna avere l'accortezza di non tornare nelle ore calde (non oltre mezzogiorno) per evitare cattive condizioni della neve.
Con amarezza salutiamo anche quest'anno il Rifugio Gonella e il Monte Bianco, soddisfatti di aver completato la parte "italiana" della via ma dispiaciuti di non aver potuto proseguire per motivi fuori dal nostro controllo. Un giorno arriveremo in cima lo promettiamo!

Видео Monte Bianco - Via normale italiana dal Rifugio Gonella (OLTRE IL LIMITE) [Didi, Gio, Michele] канала Giallo come la polenta
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